giovedì 26 maggio 2011

Water for Elephants (Original Motion Picture Soundtrack)

Titolo: Water for Elephants (Original Motion Picture Soundtrack)
musica di: James Newton Howard
etichetta: Sony Classical 88697630662
voto: ★★★★★★½ (6,5)
WaterL'ormai novantenne Jacob Jankowski ricorda quando da giovane entrò a far parte del circo dei Benzini Brothers e si innamorò della bella Marlena, star del circo. È l'inizio di una storia che sembra la versione su rotaie del 'Titanic' (1997) di James Cameron. Il tema del ricordo è centrale in questo film, e le nostalgiche musiche di James Newton Howard girano proprio intorno a questo: i lontani ricordi e la malinconia. Forse non è un caso che la musica di quest’album ricordi altro. Diciamolo subito, il lavoro di James Newton Howard per 'Come l’acqua per gli elefanti' (riunitosi al regista Francis Lawrence dopo la precedente collaborazione per 'Io sono leggenda') in se è ottimo, ma ascoltandolo non possiamo non pensare a note già sentite e ad armonie "simili a...".
Il tema principale (presente dalla prima traccia 'Did I Miss It?') è innegabilmente bellissimo, piacevole all'ascolto, romantico ed evocativo al punto giusto. Sono però oggettive le somiglianze, non tanto melodiche quanto stilistiche e d’arrangiamento con il tema portante de 'Il curioso caso di Benjamin Button' di Alexandre Desplat; stessi dolci arpeggi d’arpa, stesse delicate gocce melodiche di piano e glockenspiel raddoppiate e supportate dagli alti violini: ascoltare per credere. Il tema si ripresenterà spesso durante l’ascolto del disco in varie vesti tutte più o meno simili ('Circus Fantasy', 'Rosie', la seconda parte di 'Baptism / Jacob & Rosie', etc.).
'The Circus Sets Up' è un pezzo invece più incalzante, coinvolgente e dal sapore irlandese che sembra emergere dal repertorio del Thomas Newman del periodo Pixar ('Finding Nemo' e 'Wall-E'). A Thomas Newman deve anche la buona riuscita del brano 'The Stampede / I'm Coming Home'. Il brano accoglie in se momenti quasi epici con un crescendo molto coinvolgente che rappresenta la parte più spettacolare e dura del repertorio di JNH fino a sfociare in un clamoroso rimando a 'The Shawshank Redemption' del sopra citato Thomas Newman.
Trovo doveroso soffermarmi su 'Jacob Sees Marlena' che oserei definire un sunto del lato romantico del compositore. Lasciando perdere le forti somiglianze con 'Beautiful' dalla colonna sonora di 'King Kong' (2005), il pezzo è meravigliosamente ammaliante. Come non lasciarsi trasportare nell’atmosfera sognante degli archi sospesi su un’unica nota... lunghissima, e come non sciogliersi al delicato intervento di piano come perle d’acqua. Poi da questa atmosfera si schiudono delicati i legni che liberano gli archi da quell’unica nota e permettono loro di portare la musica su piani ancora più sospesi ed elevanti, come in un rallentatore Jacob vede Marlena e si innamora.
Passiamo a registri più grintosi per l’interessante 'Jacob Returns'. Musica tetra e rabbiosa che incalza e coinvolge senza mai diventare fracassona o scontata. L'atmosfera tesa è palpabile come la voglia di vendetta del protagonista accompagnata da chitarre, tetri archi e profonde percussioni che spingono questo pezzo verso una sfumatura ossessiva. 'Prosze Rosie Dac Noge' ha due anime: un primo momento, più dark, riflessivo e un secondo movimento quasi come la camminata di un elefante (Rosie appunto) più goffo e pesante. Ma anche qui i ricordi sono dietro l’angolo e a me viene in mente il bravo Jan A.P. Kaczmarek e la sua 'Finding Neverland' (Oscar 2004).
Infine l'album presenta sparsi tutta una serie di brani d’epoca, alcuni originali e cantati ('I Need A Little Sugar In My Bowl' perf. Bessie Smith o 'Stomp Time Blues' perf. Jasper Taylor & His Statestreet Boys), quando composti direttamente da James Newton Howard ('I'm Confessin' (That I Love You)', 'Barabra's Tent' o 'Don't Tell Him What Happened To Me').

In definitiva tutto l’album è pregno di nostalgia, di ricordi e di atmosfere romantiche e sognanti che rendono questo lavoro un ottimo lavoro. Se perdoniamo l'aver inciso l'album non in ordine cronologico (cosa odiosa), il tutto è disegnato con maestria e sapere dall’ormai veterano (e da me sempre ammirato e a volte idolatrato) James Newton Howard. Dobbiamo però dire che se sì, l’ascolto è conciliante e piacevole, è anche impossibile non notare che l’album è semplicemente “niente di nuovo”. Tutto ricorda tutto, tutto sa già di sentito o attraverso lavori precedenti dello stesso JNH o di note, orchestrazioni e arrangiamenti di lavori altrui (James Horner, Thomas Newman, Alexandre Desplat, etc.).

Roberto Mangoni





Track listing
  1. Did I Miss It? (01:49)
  2. The Circus Sets Up (02:32)
  3. Circus Fantasy (03:44)
  4. Jacob Sees Marlena (05:00)
  5. Button Up Your Overcoat (00:32) performed by Ruth Etting
  6. Prosze Rosie Dac Noge (04:12)
  7. Rosie (03:24)
  8. Speakeasy Kiss (01:33)
  9. I'm Confessin That I Love You (01:40)
  10. Barabra's Tent (01:18)
  11. Jacob Returns (05:30)
  12. Don't Tell Him What Happened To Me (02:02)
  13. Shooting Star (02:25)
  14. The Job Is Yours (00:57)
  15. I Need A Little Sugar In My Bowl (02:49) performed by Bessie Smith
  16. Stomp Time Blues (02:34) performed by Jasper Taylor & His Statestreet Boys
  17. I Can See Straight Through You (06:00)
  18. Sanctuary (01:55)
  19. Baptism / Jacob & Rosie (01:58)
  20. The Stampede / I'm Coming Home (08:21)
Durata totale: 01:00:15

Leggi la recensione del film a cura di Alberto

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