domenica 28 febbraio 2010

Nine

di Alberto Luschi

NINE


regia di Rob Marshall
sceneggiatura di Michael Tolkin e Anthony Minghella
tratto dal musical "Nine" di Arthur Kopit e Maury Yeston
Mario Fratti (Broadway musical "Nine" Italian original)

cast
Daniel Day-Lewis ... Guido Contini
Marion Cotillard ... Luisa Contini
Penélope Cruz ... Carla
Nicole Kidman ... Claudia
Judi Dench ... Lilli
Kate Hudson ... Stephanie
Sophia Loren ... Mamma
Stacy Ferguson ... Saraghina (con il nome Fergie)

produttori esecutivi Kelly Carmichael, Michael Dreyer, Michael Cole, Ryan Kavanaugh, Arthur Kopit, Tucker Tooley, Bob Weinstein, Maury Yeston
produttori associati Jodi Hurwitz, Michael Zimmer
supervisione alla produzione Steven Squillante
produttori John DeLuca, Rob Marshall, Marc Platt e Harvey Weinstein
produttore esecutivo italiano Gina Gardini

musiche originali di Andrea Guerra
fotografia di Dion Beebe (direttore della fotografia)
montaggio di Claire Simpson e Wyatt Smith
responsabile casting Kate Dowd, Francine Maisler e Razzauti Teresa
scenografie di John Myhre
architetto-scenografo Peter Findley, Phil Harvey e Simon Lamont (supervisore direzione artistica)
arredatore Gordon Sim
costumi di Colleen Atwood

ratings: Kids+13
durata 110 min.
produzione USA, Italia 2009
distribuzione 01 Distribution
data di distribuzione in Italia Venerdì 22 Gennaio 2010.

Trama
Non va mai svelata (Solo qualche volta per salvare il pubblico)


Recensione
FELLINI STARA' RIDENDO O BRANDENDO UNA MANNAIA? Questo il grande quesito ultraterreno che ci avvolge durante la proiezione di NINE, discutibilissimo musical ispirato al famoso 8 E MEZZO di FELLINI ed omaggio (ne avevamo bisogno) allo stile italiano. Non è paicevole, credetemi, alzarsi dalla comoda poltrona di un cinema domandandosi il senso di un operazione inutile e soporifera come Nine. Certo, potremmo salvare qualcosa, soprattutto se non avessimo visto 8 E MEZZO che assieme ad AMARCOD è forse il miglior film italiano di sempre. Potremmo salvare la confezione sgargiante (ma fredda), una bella canzone di Fergie versione saraghina oppure l'interpretazione (lei si davvero magica) di Marion Cotillard; ma soccomberemmo comunque dietro tanti talenti sprecati in un film privo di emozioni e significati. 8 E MEZZO era una riflessione sul cinema e sull'esistenza in grado di scardinare nel profondo le certezze nostre e di una società con valori labili. Nine di contro mostra la superficie dei sentimenti in maniera molto banale: senza tante chiacchiere basti vedere il personaggio dell'amante in Fellini, interpretato da una magnifica Sandra Milo, esempio di ingenua seduzione e fragilità: nel Nine di Marshall la Cruz 8nomination Oscar gettata al vento) interpreta un oca ed esprime la miseria del film nella scena di seduzione cantata in pizzi e giarrettiere, dove si offre volgarmente al povero Daniel Day - Lewis, che temeva a ragion veduta questo ruolo.
In sintesi Fellini era poesia e filosofia, Marshall conferma con Nine quale regista sia e quanto lo stesso "Chicago" (seppur superiore) fosse un filmetto immeritatamente premiato con 6 Oscar.
Fellini e Mastroianni sono eterni ed andrebbero lasciati in pace, e lo stile italiano lasciato interpretare solo da chi lo conosce veramente: agli italiani.

NINE: il cinema è altra cosa.

ALBERTO LUSCHI

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