domenica 28 febbraio 2010

LA PRIMA COSA BELLA



LA PRIMA COSA BELLA
regia: PAOLO VIRZI'

anno: 2010

TRAMA: NON VA MAI SVELATA

RECENSIONE:

DEVO CONFESSARE CHE ADORO I FILM DI PAOLO VIRZI'. SARA', FORSE, PERCHE' E L'UNICO REGISTA ITALIANO VIVENTE CHE ABBIA RINNOVATO E CONTEMPORANEAMENTE ELEVATO AD ALTRI LIVELLI LA COMMEDIA ITALIANA. ONESTAMENTE, GUARDANDO QUESTO RITRATTO DI ANNI DI UNA FAMIGLIA NORMALE E PARTICOLARE TIPICAMENTE LIVORNESE, NON MI SAREI MAI ASPETTATO DI TROVARMI DI FRONTE AQUELLO CHE, PROBABILMENTE, E' IL SUO MIGLIOR FILM DAI TEMPI DI "FERIE D'AGOSTO". DICIAMOLO CON FRANCHEZZA, "OVOSODO" ERA UN GRAN BEL FILM MA MOLTO FOLKLORISTICO. NE "LA PRIMA COSA BELLA" TROVIAMO UN VERO VOLTO DI UNA FAMIGLIA ITALIANA DISUNITA E RIUNITA IN UNA LIVORNO CHE SOLO I LIVORNESI CONOSCONO: MAGICA E E MISERA ALLO STESSO TEMPO, CAPACE DI LEVARTI L'ANIMA MENTRE LA SOLLEVA NEI PARADISI DELLA POESIA, LA CITTA' DALLA TUTTI VOGLIAMO SCAPPARE MA NELLA QUALE RITROVIAMO LA VERITA' DELLA VITA SEMPLICE E SCHIETTA. SI POSSONO CITARE MILLE PREGI DI UN FILM ACUTO COME QUESTO, CHE PARTE IN SORDINA COME UN FILM NORMALE, COME NORMALE SEMBRA LIVORNO A CHI NON VI ABITA, E POI SI ELEVA A MERAVIGLIA PURA CON L'INDIMENTICABILE, QUI VERAMENTE, SANDRELLI - RAMAZZOTTI (LA NOSTRA MARILYN MONROE SVAMPITELLA PER COPIONE MA ATTRICE SUPERBA). POTREMMO CITARE L'INTERO CAST COME SEMPRE IMPECCABILE O LE FACCE DI GENTE DI MARE, LA SCENA NEL CINEMA QUATTRO MORI (GRAZIE DI AVERLO SALVATO ALMENO IN FOTOGRAMMI INDELEBILI) O UNA DELLE SCENE TRA FRATELLI PIU'BELLE MAI VISTE SUL GRANDE SCHERMO TRA MASTRANDREA E LA PANDOLFI CAPACE DI RIVELARE TUTTA L'ACUTEZZA DEL CINEMA DI VIRZI'. MA E' MOLTO PIU' SEMPLICE LA FORZA DI QUESTO FILM UNICO: RISIEDE NEL PERSONAGGIO DELLA RAMAZZOTTI/SANDRELLI CHE ATRO NON E' CHE LIVORNO STESSA. UNA LIVORNO INGENUA E SENSUALE CHE TUTTI VORREBBERO E NESSUNO RIESCE AVERE, UNA LIVORNO CHE CREA PROBLEMI A CHI LA VIVE MA CHE ALLA FINE RICONCILIA TUTTI FINO AD UN BAGNO NEL MARE, UN MARE MAGICO IN UNA LUCE INFINITA. GRAZIE A VIRZI' PER AVER DONATO AL CINEMA L'IMMORTALITA' DI UNA STORIA E DI UNA CITTA' DA SEMPRE IMMORTALE CON LE SOLE PROPRIE FORZE, COME LA SUA GENTE,COME LA SUA PROTAGONISTA.
ALBERTO LUSCHI

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