domenica 28 febbraio 2010

LA PRIMA COSA BELLA



LA PRIMA COSA BELLA
regia: PAOLO VIRZI'

anno: 2010

TRAMA: NON VA MAI SVELATA

RECENSIONE:

DEVO CONFESSARE CHE ADORO I FILM DI PAOLO VIRZI'. SARA', FORSE, PERCHE' E L'UNICO REGISTA ITALIANO VIVENTE CHE ABBIA RINNOVATO E CONTEMPORANEAMENTE ELEVATO AD ALTRI LIVELLI LA COMMEDIA ITALIANA. ONESTAMENTE, GUARDANDO QUESTO RITRATTO DI ANNI DI UNA FAMIGLIA NORMALE E PARTICOLARE TIPICAMENTE LIVORNESE, NON MI SAREI MAI ASPETTATO DI TROVARMI DI FRONTE AQUELLO CHE, PROBABILMENTE, E' IL SUO MIGLIOR FILM DAI TEMPI DI "FERIE D'AGOSTO". DICIAMOLO CON FRANCHEZZA, "OVOSODO" ERA UN GRAN BEL FILM MA MOLTO FOLKLORISTICO. NE "LA PRIMA COSA BELLA" TROVIAMO UN VERO VOLTO DI UNA FAMIGLIA ITALIANA DISUNITA E RIUNITA IN UNA LIVORNO CHE SOLO I LIVORNESI CONOSCONO: MAGICA E E MISERA ALLO STESSO TEMPO, CAPACE DI LEVARTI L'ANIMA MENTRE LA SOLLEVA NEI PARADISI DELLA POESIA, LA CITTA' DALLA TUTTI VOGLIAMO SCAPPARE MA NELLA QUALE RITROVIAMO LA VERITA' DELLA VITA SEMPLICE E SCHIETTA. SI POSSONO CITARE MILLE PREGI DI UN FILM ACUTO COME QUESTO, CHE PARTE IN SORDINA COME UN FILM NORMALE, COME NORMALE SEMBRA LIVORNO A CHI NON VI ABITA, E POI SI ELEVA A MERAVIGLIA PURA CON L'INDIMENTICABILE, QUI VERAMENTE, SANDRELLI - RAMAZZOTTI (LA NOSTRA MARILYN MONROE SVAMPITELLA PER COPIONE MA ATTRICE SUPERBA). POTREMMO CITARE L'INTERO CAST COME SEMPRE IMPECCABILE O LE FACCE DI GENTE DI MARE, LA SCENA NEL CINEMA QUATTRO MORI (GRAZIE DI AVERLO SALVATO ALMENO IN FOTOGRAMMI INDELEBILI) O UNA DELLE SCENE TRA FRATELLI PIU'BELLE MAI VISTE SUL GRANDE SCHERMO TRA MASTRANDREA E LA PANDOLFI CAPACE DI RIVELARE TUTTA L'ACUTEZZA DEL CINEMA DI VIRZI'. MA E' MOLTO PIU' SEMPLICE LA FORZA DI QUESTO FILM UNICO: RISIEDE NEL PERSONAGGIO DELLA RAMAZZOTTI/SANDRELLI CHE ATRO NON E' CHE LIVORNO STESSA. UNA LIVORNO INGENUA E SENSUALE CHE TUTTI VORREBBERO E NESSUNO RIESCE AVERE, UNA LIVORNO CHE CREA PROBLEMI A CHI LA VIVE MA CHE ALLA FINE RICONCILIA TUTTI FINO AD UN BAGNO NEL MARE, UN MARE MAGICO IN UNA LUCE INFINITA. GRAZIE A VIRZI' PER AVER DONATO AL CINEMA L'IMMORTALITA' DI UNA STORIA E DI UNA CITTA' DA SEMPRE IMMORTALE CON LE SOLE PROPRIE FORZE, COME LA SUA GENTE,COME LA SUA PROTAGONISTA.
ALBERTO LUSCHI

Nine

di Alberto Luschi

NINE


regia di Rob Marshall
sceneggiatura di Michael Tolkin e Anthony Minghella
tratto dal musical "Nine" di Arthur Kopit e Maury Yeston
Mario Fratti (Broadway musical "Nine" Italian original)

cast
Daniel Day-Lewis ... Guido Contini
Marion Cotillard ... Luisa Contini
Penélope Cruz ... Carla
Nicole Kidman ... Claudia
Judi Dench ... Lilli
Kate Hudson ... Stephanie
Sophia Loren ... Mamma
Stacy Ferguson ... Saraghina (con il nome Fergie)

produttori esecutivi Kelly Carmichael, Michael Dreyer, Michael Cole, Ryan Kavanaugh, Arthur Kopit, Tucker Tooley, Bob Weinstein, Maury Yeston
produttori associati Jodi Hurwitz, Michael Zimmer
supervisione alla produzione Steven Squillante
produttori John DeLuca, Rob Marshall, Marc Platt e Harvey Weinstein
produttore esecutivo italiano Gina Gardini

musiche originali di Andrea Guerra
fotografia di Dion Beebe (direttore della fotografia)
montaggio di Claire Simpson e Wyatt Smith
responsabile casting Kate Dowd, Francine Maisler e Razzauti Teresa
scenografie di John Myhre
architetto-scenografo Peter Findley, Phil Harvey e Simon Lamont (supervisore direzione artistica)
arredatore Gordon Sim
costumi di Colleen Atwood

ratings: Kids+13
durata 110 min.
produzione USA, Italia 2009
distribuzione 01 Distribution
data di distribuzione in Italia Venerdì 22 Gennaio 2010.

Trama
Non va mai svelata (Solo qualche volta per salvare il pubblico)


Recensione
FELLINI STARA' RIDENDO O BRANDENDO UNA MANNAIA? Questo il grande quesito ultraterreno che ci avvolge durante la proiezione di NINE, discutibilissimo musical ispirato al famoso 8 E MEZZO di FELLINI ed omaggio (ne avevamo bisogno) allo stile italiano. Non è paicevole, credetemi, alzarsi dalla comoda poltrona di un cinema domandandosi il senso di un operazione inutile e soporifera come Nine. Certo, potremmo salvare qualcosa, soprattutto se non avessimo visto 8 E MEZZO che assieme ad AMARCOD è forse il miglior film italiano di sempre. Potremmo salvare la confezione sgargiante (ma fredda), una bella canzone di Fergie versione saraghina oppure l'interpretazione (lei si davvero magica) di Marion Cotillard; ma soccomberemmo comunque dietro tanti talenti sprecati in un film privo di emozioni e significati. 8 E MEZZO era una riflessione sul cinema e sull'esistenza in grado di scardinare nel profondo le certezze nostre e di una società con valori labili. Nine di contro mostra la superficie dei sentimenti in maniera molto banale: senza tante chiacchiere basti vedere il personaggio dell'amante in Fellini, interpretato da una magnifica Sandra Milo, esempio di ingenua seduzione e fragilità: nel Nine di Marshall la Cruz 8nomination Oscar gettata al vento) interpreta un oca ed esprime la miseria del film nella scena di seduzione cantata in pizzi e giarrettiere, dove si offre volgarmente al povero Daniel Day - Lewis, che temeva a ragion veduta questo ruolo.
In sintesi Fellini era poesia e filosofia, Marshall conferma con Nine quale regista sia e quanto lo stesso "Chicago" (seppur superiore) fosse un filmetto immeritatamente premiato con 6 Oscar.
Fellini e Mastroianni sono eterni ed andrebbero lasciati in pace, e lo stile italiano lasciato interpretare solo da chi lo conosce veramente: agli italiani.

NINE: il cinema è altra cosa.

ALBERTO LUSCHI

Tra le nuvole

di Alberto Luschi

Scheda
regia di Jason Reitman
sceneggiatura non originale di Jason Reitman e Sheldon Turner
da un romanzo di Walter Kirn

Cast
George Clooney ... Ryan Bingham
Vera Farmiga ... Alex Goran
Anna Kendrick ... Natalie Keener
Jason Bateman ... Craig Gregory
Amy Morton ... Kara Bingham
Melanie Lynskey ... Julie Bingham
J.K. Simmons ... Bob
Sam Elliott ... Maynard Finch

musiche di Rolfe Kent
fotografia di Eric Steelberg
montaggio di Dana E. Glauberman
casting di Mindy Marin
scenografia di Steve Saklad e Linda Lee Sutton
direzione artistica di Andrew Max Cahn
costumi di Danny Glicker

titolo originale Up in The Air.
durata 109 min.
produzione USA 2009
distribuzione Universal Pictures



Trama
Non va mai svelata


Recensione
Al regista Jason Reitman dobbiamo riconoscere due pregi fondamentali: scrive benissimo e ci regala commedie amare come non se ne vedevano da anni! Dopo Thank you for smoking e Juno ecco questo altro piccolo grande gioello chiamato Tra le nuvole. Reitman ci propone anche questa volta un personaggio limite, una visione del mondo dalla parte di chi ha oltrepassato, forse, il limite: nelle precedenti pellicole avevamo conosciuto un uomo che difende le multinazionali del tabacco ed una minorenne incinta, qui un tagliatore di teste aziendale in tempi di crisi economica. Una sceneggiatura scoppiettantemente profonda e amara ci regala la crisi di un uomo cinico seppur con una morale particolare e adatta ai tempi che corrono. Come non tifare per un personaggio dal perenne piccolo bagaglio, simile al nostro soprattutto perche colmo di fardelli e pesi. Non serve vivere tra le nuvole di questi tempi, la vita ti riporterà sempre a terra a fare i conti con te stesso. Lo so, sembra un film già visto, ma come tutti i gioielli deve esser visto: vi garantisco che la trama è un pretesto. Coaudivato da due attrici di prima grandezza, Clooney da il meglio di se in un ruolo che scava dentro ognuno di noi: non dargli l'oscar quest'anno sarebbe un delitto. Se non vi fidate vi lascio con due pensieri: tra le nuvole è l'unico film che sia riuscito quest'anno a parlare di crisi interiore ed economica con vera potenza ed è la dimostrazione che nessun cinema digitale spazzerà mai via film fatti di carne e sofferenza...ne abbiamo troppo bisogno per continuare a comprenderci.


Alberto Luschi



Links utili
sito ufficiale
www.theupintheairmovie.com
pagina database internazionale www.imdb.com
pagina database italiano www.mymovies.it

Paranormal Activity

di Alberto Luschi
Paranormal Activity

Scheda del film

regia di Oren Peli
cast
Katie Featherston ... Katie
Micah Sloat ... Micah
Mark Fredrichs ... The Psychic
Amber Armstrong ... Amber
Ashley Palmer ... Diane - Girl on Internet

sceneggiatura originale di Oren Peli
fotografia di Oren Peli
montaggio di Oren Peli
trucco di Crystal Cartwright
casting di Oren Peli

titolo originale Paranormal Activity
ratings Kids+16
durata 86 min.
produzione USA 2007
distribuzione Filmauro


trama
Non va mai svelata.
recensione
Guardando Paranormal Activity non si può fare a meno di dar ragione al mio amico Roberto che, appena finito il film, ha sentenziato a ragione veduta "certo, Spielberg deve essere pieno di debiti per promuovere questo film". Intendiamoci, un'oretta e mezza il film ve la fa anche passare, ma bisogna domandarsi perchè dovremmo passarla proprio osservando principalmente una coppia che cerca di capire cosa tormenti le loro notti. Senza svelare la trama non è difficile immaginare come si svilupperanno gli eventi, difficile è capire come mai siamo cosi ghiozzi da credere a queste operette gonfiate dalla pubblicità ad eventi globali. I momenti di paura si riducono a brevi istanti rispetto ad uno sviluppo noioso e ripetitivo. L'idea dell'inquadratura della porta aperta della camera dove dormono i due protagonisti, unica vera finestra sull'orrore, non viene sfruttata a dovere. e cosa dire di un film indipendente, dove in teoria il regista aveva carta bianca per essere originale, ed invece ci viene riproposto l'ennesimo fidanzato coglione che fa di tutto per scatenare forze oscure.



Come dice il trailer? l'esorcista dei nostri giorni? un insulto al vero cinema dell'orrore sociale! Blair witch project per quanto discutibile aveva avuto il merito di essere stato il primo a sfruttare il potere di internet abbinata ad un tentativo di sondare l'orrore indecifrabile (ricordate le voci di bambini nel bosco o uno dei protagonisti rivolto ad un angolo buio nel finale?). Paranormal activity ha il difetto di essere una blanda copia ed il pregio di avermi fatto abboccare (eppure me lo sentivo) come un bischero!
Alberto Luschi


sabato 27 febbraio 2010

Amabili resti

di Alberto Luschi


scheda del film
regia di Peter Jackson

cast
Mark Wahlberg ... Jack Salmon
Saoirse Ronan ... Susie Salmon
Rachel Weisz ... Abigail Salmon
Stanley Tucci ... George Harvey
Jake Abel ... Brian Nelson
Susan Sarandon ... Grandma Lynn
Reece Ritchie ... Ray Singh
Michael Imperioli ... Len Fenerman
sceneggiatura di Fran Walsh, Philippa Boyens, e Peter Jackson
tratto da un romanzo di Alice Sebold

musica di Brian Eno
fotografia di Andrew Lesnie
montaggio di Jabez Olssen
costumi di Nancy Steiner
scenografia di George DeTitta Jr., Meg Everist
casting di Scot Boland, Victoria Burrows, Jina Jay e Liz Mullane

titolo originale The Lovely Bones
ratings Kids+13
durata 135 min.
produzione USA, Gran Bretagna, Nuova Zelanda, 2009
distribuzione Universal Pictures
trama
Non va mai svelata
recensione
Avendo letto il libro, storia di una ragazzina stuprata e uccisa che assiste da un cielo limbo i suoi cari e scruta l'orrore del proprio assassino, ero molto curioso di come lo avrebbe trattato un genio dell'immagine come Peter Jackson. il libro della Sebold, che confesso sul finale mi aveva stancato, prometteva molto sul piano visione dell'aldila' e manteneva poco, di contro descriveva con rara grazia la disgregazione di una famiglia analitica e sincera come pochi altri libri avevano fatto. Il film di Jackson fa l'esatto opposto risultando un film veramente bello, le visioni del cielo della ragazza sono meravigliose (vedi la scena delle bottiglie che s'infrangono sul mare), ma al tempo stesso perde molta della forza del libro che risiedeva proprio nei rapporti familiari ormai al collasso. Va detto che il libro era troppo complesso e Jackson & company hanno alla fine dei salmi fatto un grande lavoro di adattamento a partire dal cast: Stanley Tucci, mostro insospettabile, è la parte migliore del film. Sapiente regia che riesplora il buio della middle-class americana e, con un mondo ultraterreno efficace come pochi, ci restituisce scene di tensione degne di Hitchcock. ma non tutto funziona: eccessiva durata, magnifiche immagini che stranamente risultano trattenute disorientando chi si aspetta il Jackson degli anelli ( vi intravedo, però anche un gran coraggio), ed un finale che non convince del tutto.
Nel complesso resta comunque uno degli imperdibili della stagione, e la prima parte è imperdibile: si capisce perchè non è stato candidato agli oscar: chi parla di violenza sulle donne e di trapasso nel dolore non può essere considerato da chi considera un District 9 degno del fregio miglior film. Amabili resti: non un capolavoro, ma un'opera coraggiosa e femminile di un grande regista che ha il coraggio di alzare sempre l'asticella del cinema come meraviglia e riflessione.
Alberto Luschi


Links utili:
sito ufficiale : www.lovelybones.compagina database internazionale: www.imdb.compagina database italiano: www.mymovies.it

domenica 21 febbraio 2010

Avatar: Music From The Motion Picture Soundtrack

di Roberto Mangoni

Avatar: Music from the Motion Picture




scheda

titolo Avatar: Music from the Motion Picture
musica di James Horner
diretta da James Horner
album prodotto da Simon Rhodes, James Horner
registrato e mixato da Simon Rhodes
produttori esecutivi Craig Kallman and Kevin Weaver

data di pubblicazione 15 dicembre 2009 (mondiale)
durata 78:51
etichetta Atlantic Records, Syco
numero dischi 1
numero tracce 14
ASIN: B002P5XXR0



recensione

James Cameron e James Horner tornano a collaborare per la terza volta dopo i successi di "Aliens - Scontro finale" e "Titanic". Horner fa subito parlare di se visto che molti denotano (e a ragione) la poca originalità dell'opera e il fatto che molti brani e passaggi musicali di questo lavoro, ricordino fin troppo alcuni precedenti lavori del compositore.
Partiamo da due presupposti: 1) Ho amato, e molto, alcuni lavori di James Horner e l’ho sempre considerato un buon compositore, addirittura grande in opere come "Le avventure di Rocketeer", "Aliens - Scontro finale", "Fievel sbarca in America", "Braveheart", "Titanic" (perché no) e "Apocalypto". 2) Avatar lo aspettavo da tanto tempo e maturavo dentro di me una grande aspettativa.
Forse sono proprio queste le ragioni della mia delusione.

Diciamo subito che il film mi è piaciuto molto e la colonna sonora, durante la visione del film, è risultata calzante al contesto e poco intrusiva, a tratti forse un po’ pomposa e assordante, ma comunque godibilissima come commento alle immagini.
Purtroppo per una persona non digiuna dall'ascolto di altri lavori di James Horner l’ascolto diventa subito frustrante; la musica decontestualizzata, scissa dalle bellissime immagini della pellicola, svela subito qual è il suo enorme punto debole... James sostiene di avere impiegato 18 mesi per comporre le musiche di Avatar. Comporre? Quello di cui stiamo parlando non si chiama composizione ma piuttosto frullare dentro un unico contenitore stralci di musiche di altri film composte da lui stesso. Come può aver creduto il caro James che tra milioni e milioni di ascoltatori nessuno si rendesse conto di quanto simile (mostruosamente simile) potesse risultare il tema portante di questo Avatar confrontato con le quattro famose note del tema princilale di Titanic, come può accadere che un musicista pagato milioni di dollari realizzi delle musiche così simili alla colonna sonora di Apocalypto e non trovi cinque minuti in più per pensare almeno a variare un po' il tema o quantomeno a cambiare tonalità. Nelle musiche di Avatar aleggiano spettri di brani di molte opere di Horner. È veramente imbarazzante e frustrante ascoltare questa musica soprattutto sapendo che in giro ci sono persone che le idee ancora le hanno, gente come Giacchino (che col suo UP speriamo tolga la statuetta al qui candidato Horner)...
Appare palese che ci troviamo di fronte a un musicista, sì smaliziato ed esperto, ma in piena crisi creativa, cosa che si era già palesata nelle musiche di Deep Impact (molto simili al precedente Titanic). Purtroppo al giorno d’oggi ci troviamo letteralmente invasi da personaggi che di musica e composizione ci capiscono poco o niente, ma che grazie alle moderne tecnologie, invece che diventare dei Sound designer si improvvisano (pagati!) compositori. Dal vecchio James però, uno che la musica la sapeva comporre non ce lo aspettavamo proprio.
Peccato perchè le potenzialità c'erano, peccato anche perchè in fondo la musica di questo Avatar è godibile e funzionale alle immagini e soprattutto perchè il suono ha una qualità eccellente. Non possiamo però perdonare a un premio oscar e anche lo stesso James Horner non dovrebbe perdonare a se stesso l’autoplagio.
di Roberto Mangoni






track listing



  1. ''You don't dream in cryo. ....'' ... 6:09
  2. Jake enters his avatar world ... 5:24
  3. Pure spirits of the forest ... 8:49
  4. The bioluminescence of the night ... 3:37
  5. Becoming one of ''The People'' Becoming one with Neytiri ... 7:43
  6. Climbing up "Iknimaya - The Path to Heaven'' ... 3:18
  7. Jake's first flight ... 4:50
  8. Scorched earth ... 3:32
  9. Quaritch ... 5:01
  10. The destruction of Hometree ... 6:47
  11. Shutting down Grace's lab ... 2:47
  12. Gathering all the Na'vi clans for battle ... 5:14
  13. War ... 11:21
  14. I See You (Theme from Avatar) Perfomed by Leona Lewis ... 4:20

  15. Into the Na'vi world (Bonus track) ... 1:35



nominations e premi

Academy Awards, USA 2010
Nominato per la miglior colonna sonora originale

BAFTA Awards 2010
Nominato per la miglior colonna sonora originale

Chicago Film Critics Association Awards 2009
Nominato per la miglior colonna sonora originale

Golden Globes, USA 2010
nominato per miglior colonna sonora originale
nominato insieme a Simon Franglen, Kuk Harrell per miglior canzone originale
per la canzone "I See You"

Links utili:
sito ufficiale:
www.avatarscore.com
compra su Amazon:
www.amazon.com
compra su IBS:
www.ibs.it

lunedì 15 febbraio 2010

Avatar

di Alberto Luschi



scheda del film
regia di James Cameron
cast
Sam Worthington ... Jake Sully
Zoe Saldana ... Neytiri
Sigourney Weaver ... Dr. Grace Augustine

Stephen Lang ... Colonel Miles Quaritch
Joel Moore ... Norm Spellman (as Joel David Moore)
Giovanni Ribisi ... Parker Selfridge
Michelle Rodriguez ... Trudy Chacon
Laz Alonso ... Tsu'tey
Wes Studi ... Eytukan
sceneggiatura di James Cameron
musica di James Horner
fotografia di Mauro Fiore
montaggio di James Cameron, John Refoua e Stephen E. Rivkin
costumi di John Harding, Mayes C. Rubeo e Deborah Lynn Scott
scenografia di Rick Carter e Robert Stromberg
casting di Margery Simkin
titolo originale Avatar
ratings Kids+13
durata 162 min.
produzione USA, Gran Bretagna 2009
distribuzione 20th Century Fox
trama

Non va mai svelata.
recensione
AVATAR...AVATAR...AVATAR...sono passati ben tredici anni da quando un James Cameron ancora "reale" eguagliava con il suo "Titanic" le 11 statuette di "Ben Hur": segnava la storia del cinema e al tempo stesso si accingeva a sparirne per un lungo ...periodo. Da quel 1997 fino a qualche mese fa solo indiscrezioni su di un progetto top secret, mormorii incerti su nuove tecnologie fantasmagoriche e rarissime foto di un James Cameron o forse del suo "avatar". Tredici anni e l'attesa è finita. Avatar è tra noi, o noi in lui. Quando il buio è calato nella sala cinematografica in silenziosa attesa (rara cosa), ho temuto che alla fine avrebbero vinto i dubbi: sarà un fredda giostra condita di una sceneggiatura banale? La risposta è stata presto drivelata: AVATAR NON E' UN FILM, E' UNA VERA E PROPRIA ESPERIENZA EMOZIONALE! Il respiro viene meno, l'occhio cerca di abituarsi al futuro ora presente. Cameron dirige con maestria il suo più alto capolavoro e da vero demiurgo modella le nostre sensazioni attraverso la sua creatura "vivente". Avatar è un film vivente ed è impensabile viverlo non in 3D. Già, il 3D di Cameron...difficile spiegare la rivoluzione, ma per la prima volta non vi sono corpi che entrano in sala, siamo noi che entriamo dentro il mondo di Pandora; non vi è più uno telo bianco:un mondo intero che si agita e grida e respira oltre lo schermo e noi respiriamo con esso e con le sue meravigliose creature blu più reali dei freddi umani. Il 3D non è mezzo magico fine a se stesso, è la porta per pandora è l'avatar degli spettatori: il protagonista si connette virtualemnte ad un avatar per entrare in un mondo altrimenti inaccessibile e al tempo stesso noi, con gli appositi occhiali, creiamo il nostro avatar virtuale per connetterci con la sua visione. Una visione magica, uno spettacolo unico fatto di verdi e bioluminiscenze incantatrici. Fa sorridere chi gridava alla trama banale: il regista sa, come sapeva in Titanic, che due cose servono per fare il vero cinema: la meraviglia visiva ed una storia che catturi subito il cuore. Lo spettacolo visivo è presetnte e non invasivo come non si è mai visto prima,l'epica della grande saga raggiunge vertici inimmaginabili, la trama apparentemente scarna ci rapisce nella sua semplicità così vera e splendidamente animista, con una visione dell'universo cme un'anima pulsante; fino alle riflessioni sul concetto d'identità.








Tarantino (che adoro) viene applaudito per la sua capacità di frullare generi, allora dobbiamo pretendere lo stesso per Cameron così ricco di citazioni ed omaggi: da Pocahontas a Terminator,ad Aliens a Jurassic Park, passando da 2001:odissea nello spazio, al Signore degli Anelli all'Ultimo dei Mohicani fino ai Puffi (puffetta era un'infiltrata di Gargamella)...
Più di due ore volano, sognando di diventare un Na'vì, di vivere l'esperienza di rinascere Omatecaya. Forse non eravamo pronti a tutto questo, forse lo capiremo più avanti quanto meravigliosa quanto era meravigliosamente profonda questa rivoluzione. Dopo Star Wars (criticato all'epoca per la trama benale, e meritatamente divenuta universale) ecco la nuova era, questo AVATAR universale. Tante parole incapaci di descrivervi un'esperienza imperdibile. Un ultima cosa:gazie a Cameron di averci donato uno dei più bei personaggi femminili mai visti sul grande schermo: Ney'Tiri la Na'Vì che con la sua forza, il suo cuore danno un'anima eccelsa ad un film memorabile.

AVATAR: non immaginatelo, vivetelo.
Alberto Toruk Mac Tuk






Links utili:
sito ufficiale : www.avatarmovie.compagina database internazionale: www.imdb.compagina database italiano: www.mymovies.it